VALSERIANA – Un sistema che fa differenza

VALSERIANA UN SISTEMA CHE FA DIFFERENZA

Nel settembre 2012 è partito il progetto “Valseriana: un sistema che fa differenza” con l’obiettivo di creare un sistema per la gestione integrata dei beni culturali presenti sul territorio, al fine di garantirne un’adeguata valorizzazione e promozione.

Il progetto gode del sostegno di Fondazione Cariplo ed è il frutto della collaborazione tra soggetti diversi per mission, natura giuridica, competenze, uniti però dall’appartenenza geografica e dall’interesse a contribuire al rilancio della Valle in questa difficile fase di congiuntura economica. Sono partner del progetto i Comuni di Albino, di Clusone, di Ardesio e di Nembro, con i rispettivi musei civici, PromoSerio, Agenzia di promozione turistica della Val Seriana e Val di Scalve, il museo ALT – Arte Lavoro Territorio di Alzano Lombardo, e tre cooperative sociali, La Fenice, capofila del progetto, Chimera e Lottovolante, attente ai bisogni del territorio e partecipi alla vita sociale e produttiva della Valle.

Anima del progetto è “Diaforà, Centro di studio, di ricerca e di formazione sulla differenza”, che avrà la sua sede nel quattrocentesco Convento della Ripa a Desenzano di Albino, i cui spazi, dopo gli opportuni interventi di restauro, torneranno a essere fruibili grazie all’organizzazione e alla realizzazione di seminari, corsi di formazione, scuole estive, convegni, concerti, mostre, laboratori artistici e conferenze, frutto della ricerca scientifica condotta da giovani ricercatori con il coordinamento del prestigioso Comitato Scientifico dell’Associazione omonima. Diaforà intende rivitalizzare il convento rendendolo il luogo privilegiato dove sviluppare la riflessione sui rapporti che il territorio intrattiene oggi con la propria storia e la propria cultura e sul rinnovamento delle metodologie di conservazione e di gestione del patrimonio culturale e ambientale. Interrogarsi sulla differenza – e quindi sull’identità – diventa la buona pratica attraverso cui rileggere i bisogni e trovare risposte adeguate ai tempi che viviamo.

I musei e i beni coinvolti, luoghi significativi per la geografia sociale e culturale della Val Seriana e portatori di faconde differenze, di collezione, di storia, di collocazione geografica, di risorse umane, di valenze e progetti, sono il Convento della Ripa del XV secolo e l’annessa Chiesa Superiore del XVI; tre musei etnografici, MUPIC, MEtA e Museo della Torre, quest’ultimo ospitato nel parco della Villa Regina Pacis, di inizi Ottocento; un museo d’arte contemporanea, l’ALT, ospitato nel primo cementificio Italcementi dichiarato di archeologia industriale; un museo sul tempo, il MAT, all’interno del secentesco Palazzo Marinoni Barca. Mettere in rete realtà museali già attive e funzionanti di per sé significa porre l’accento sull’opportunità dell’interazione delle idee e della condivisione delle conoscenze che, da sempre nella nostra storia, sono state la premessa di ogni crescita e di ogni sviluppo sociale, culturale, politico e, in ultima analisi, umano.

Raccordare queste realtà e riunirle attorno a un unico tavolo di lavoro consente infatti di moltiplicare l’offerta e di renderla più articolata, anche in vista di uno sviluppo del turismo culturale, oggi in forte crescita nella Val Seriana, in grado di saper leggere le esigenze della società contemporanea e saper corrispondere risposte adeguate: la rete museale offre economie di scala e di specializzazione sul piano dei servizi, della logistica, della formazione e dell’offerta, sollecitando la creazione di percorsi e prospettive unitari, pur nel rispetto delle peculiarità di ogni museo. Il lavoro di ricerca e il rigore metodologico del Centro Studi Diaforà garantiscono una comune rielaborazione delle diverse esperienze e la convergenza critica dei ragionamenti.

Ci auguriamo che l’attivazione del progetto di gestione integrata dei beni riesca a tradurre questo elaborato sistema di relazioni e di rete in risorsa capace di contribuire in maniera significativa alla riqualificazione economica, sociale e culturale del territorio.

DOM 4 agosto 2013, h 9.00
Il MUPIC organizza: ESCURSIONE ALLE ROERE E ALLE CAVE DI PIETRE COTI della Bastia di Nembro.
Per info: 035.471362 – mupic@nembro.net

SAB 10 agosto 2013, h 16.30
Il MAT organizza: “APPRENDISTI FOTOREPORTER”, laboratorio artistico per bambini e ragazzi dai 4 agli 11 anni nell’ambito della mostra fotografica “Tempo d’esposizione 365 giorni di Matteo Zanga”.
Palazzo Marinoni Barca – Via Clara Maffei 3, Clusone.
Per info: 0346.25915 – 0346.22440 info@museoartetempo.it

VEN 16 agosto 2013, h 21.00
Il MEtA organizza: VISITA GUIDATA “UNA SERA AL MUSEO”.
Piazza Monte Grappa 3, Ardesio.
Per info: 0346.33035 – info@comune.ardesio.bg.it

SAB 31 agosto 2013, h 16.30
Il MAT organizza “CHE SIMPATICHE INQUADRATURE!”, laboratorio artistico per bambini e ragazzi dai 4 agli 11 anni nell’ambito della mostra fotografica “Tempo d’esposizione 365 giorni di Matteo Zanga”.Palazzo Marinoni Barca – Via Clara Maffei 3, Clusone.
Per info: 0346.25915 – 0346.22440  – info@museoartetempo.it

DOM 15 settembre 2013, h 15.30
Lo Spazio ALT organizza: VISITA GUIDATA “UNA COLLEZIONE DI DIFFERENZE”.
Via G. Acerbis 24, Alzano Lombardo.
Per info: 334.9233010 – info@altartecontemporanea.it

SAB 21 settembre 2013, h 16.30
Il MAT organizza: “UN RITRATTO SÌ… MA CON QUALCOSA IN PIÙ!”, laboratorio artistico per bambini e ragazzi dai 4 agli 11 anni nell’ambito della mostra fotografica “Tempo d’esposizione 365 giorni di Matteo Zanga”.
Palazzo Marinoni Barca – Via Clara Maffei 3, Clusone.
Per info: 0346.25915 – 0346.22440 info@museoartetempo.it

VEN 27 settembre 2013, h 20.30
Il Museo della Torre organizza: inaugurazione della mostra GLI ATTREZZI DEL LAVORO CONTADINO. L’ARTIGIANATO AGRICOLO NELLA MEDIA E BASSA VALLE SERIANA e presentazione di un libro dallo stesso titolo, corredato da CD.
Via Santa Maria 10, Comenduno di Albino.
Per info: 035.753710

SAB 28 settembre 2013, h 16.30
Il Museo della Torre organizza: presentazione di TANTE, TANTE COSE, raccolta di racconti realizzati all’interno del Progetto Giovani di Albino, a cura di Alessandra Pozzi.
Via Santa Maria 10, Comenduno di Albino.
Per info: 035.753710

SAB 5 ottobre 2013, h 20.30
Il Museo della Torre organizza: presentazione del libro GLI ATTREZZI DEL LAVORO CONTADINO. L’ARTIGIANATO AGRICOLO NELLA MEDIA E BASSA VALLE SERIANA E DEL CD, nell’ambito della 25° Sagra delle boröle.
Casa della Comunità Mons. Aldo Nicoli, Casale di Albino.
Per info: 035.753710